About

Manifesto

King Koala does not refer to a monarchy, in which nobody believes, but it is pure shit. King Koala is the king of this shit. King Koala is lazy. King Koala is the king of the lazy and when it decides to do something it does it slowly. King Koala is not afraid of Christmas, but celebrates Saint Patrick. King Koala loves books.

King Koala has no sex, even though it calls itself King. King Koala wants to do many things, but it doesn’t want to be ashamed.

Who is King Koala?

King Koala can be considered primarily a collective dream.

King Koala is a fluid, narrative, imaginative and visual editorial collective. Slow in his production, concentrated in producing even unconscious dreams of artists capable of doing it. King Koala finds books, stories, objects, words, photos, passages, environments, sounds and landscapes.

A slow awareness, like the digestion of a koala, which has graduallyspreadlight on moments of total darkness and cultural, aesthetic, communicative apathy. King Koala is the desire to discover beauty and feed on beautiful things.It is a collective of endangered people, similar people, with similar tastes and universes that belong to imaginative folds not devoted to a purpose, but to an expressive need.King Koala collects the sounds, vibrations, images, words of this necessity within an imaginary anarchist kingdom. In this way, at the center of the action will be the creation and production of well-defined editorial projects, created with the “author’s dream” that meets King Koala to tell a story that belongs to its art. Publishing projects that go beyond the usual idea of a book or catalog, magazine, becoming a fluid form to present mainly photography, but also artistic heritage, visual social experiments, fantasies and living spaces of universes and dimensions in common. Reading about Aboriginal culture I was particularly fascinated by the Dream Time and by the myths of foundation, in the sense of things took shape.

If in the Dream Time the world already existed, it was undifferentiated, inhabited by metaphysical, totemic, gigantic creatures in the form of animals.All of them, and probably also a koala, left traces of their actions and signs of their passage in the physical world, walking, hunting, dancing, sleeping or simply sitting down. Mountains, rocks, pools of water, and any other objects found in nature. This type of vision assigns importance to every place on earth, and establishes a network of original relationships between living beings.

Chi è King Koala?

King Koala è un collettivo editoriale fluido, narrativo, immaginativo e visuale.Lento nella sua produzione, concentrato nel produrre i sogni anche inconsci di artisti capaci di farlo.

King Koala trova libri, storie, oggetti, parole, foto, passaggi, ambienti, suoni e paesaggi.

King Koala si può considerare principalmente un sogno collettivo.

Una presa di consapevolezza lenta, come la digestione di un koala, che ha piano piano fatto luce sui momenti di buio totale e di apatia culturale, estetica, comunicativa. King Koala è la voglia di scoprire la bellezza e nutrirsi di cose belle. Si tratta di un collettivo di persone in via di estinzione, persone simili, dai gusti affini e da universi che appartengono a pieghe immaginative non votate a uno scopo, bensì a una necessità espressiva. King Koala raccoglie i suoni, le vibrazioni, le immagini, le parole di questa necessità all’interno di un regno anarchico immaginario. In questo modo, al centro dell’azione sarà la creazione e la produzione di progetti editoriali ben definiti, realizzati con il “sogno dell’autore” che incontra King Koala per raccontarsi e raccontare una storia che appartiene alla sua arte. Progetti editoriali che superano l’idea stessa di libro o catalogo, diventando una forma fluida per presentare principalmente fotografia, ma anche eredità artistiche, esperimenti sociali visivi, fantasie e spazi di vita di universi e dimensioni in comune. Leggendo sulla cultura aborigena sono rimasto particolarmente affascinato dal Tempo Del Sogno e dai miti della formazione, nel senso di quelli che raccontano come le cose hanno preso forma. Se nel Tempo del Sogno il mondo esisteva già, esso era indifferenziato, abitato da esseri metafisici, totemici, creature gigantesche con forma di animali. Tutti loro, e così probabilmente anche un koala, camminando, cacciando, ballando, dormendo o semplicemente sedendosi, lasciarono nel mondo fisico tracce delle loro azioni e segni del loro passaggio. Le montagne, le rocce, le pozze d’acqua, e ogni altro oggetto presente in natura.

Questo tipo di visione assegna una sacralità a ogni luogo della terra, e stabilisce una rete di relazioni originarie fra gli esseri viventi.